Spazi per gli dei a misura degli uomini di Ada Foschi

Per ricostruire il volto di una città i monumenti non bastano. Bisogna leggere dentro di essi e al di là di essi. Bisogna decifrare i modi economici e sociali che ne sono alla base. Molti hanno scritto di Palmira, ma in questo volume c'è, oltre alla ricerca e alla descrizione del volto architettonico della città, l'inquietudine appassionata di condividere e ricordare, di far conoscere ai lettori ciò che è stata Palmira nel corso della sua storia antica, nel suo periodo di più grande splendore, quando la città entra nell'orbita del potere romano e si trova a essere in equilibrio tra due mondi: Palmira resterà ancora durante l'età imperiale, nonostante l'influenza culturale occidentale, una città ibrida, con una fortissima identità locale.

Il volume ci parla dell'edilizia dei suoi santuari, della distribuzione del loro spazio interno e degli allestimenti di culto, ma soprattutto e finalmente fa entrare nella Storia la vita vivace e multiforme all'ombra dell'oasi: erano pastori, agricoltori o commercianti i suoi abitanti, erano carovanieri lungo la via della seta, oppure tutte queste cose insieme? Ma oltre ogni dubbio i cittadini palmireni portavano in loro la radice dell'essere stati nomadi, la capacità di saper sopravvivere in condizioni precarie, portavano i simulacri delle loro divinità condotti lungo il deserto, fino all'agglomerazione finale e alla costruzione dei santuari per accoglierli. Sino a dove la fama della potentissima città è giunta? Davvero lontano nello spazio e nel tempo... è nata da un lembo di territorio a metà strada tra l'Eufrate e il Mediterraneo, divenuto una tappa fondamentale delle rotte carovaniere, ed è giunta sino a noi, trascinando con sé un enorme potere di evocazione e la suggestione di un incredibile spazio/tempo remoto. Le carovane che portavano verso Roma i sospirati prodotti dell'Oriente solcavano il deserto con cammini di avventura e di conoscenza, lasciando al futuro i segni dell'antica grandezza come scie che si intrecciano ancora nel grande mare dell'incontro tra Oriente e Occidente.

Ada Foschi è archeologa, Diplomata alla Scuola di Specializzazione Nazionale in Archeologia Classica presso Sapienza Università di Roma, si occupa nel corso dei suoi studi della Siria di età romana, e in particolare della città di Palmira, cercando di leggere nei resti archeologici la vita economica e sociale alla loro origine. Dedica le sue ricerche alla definizione dello spazio sacro, all'organizzazione strutturale dei santuari e all'individuazione di una determinata committenza in relazione alla loro edificazione. Giornalista pubblicista, è autrice di diversi contributi scientifici e di numerosi articoli di carattere archeologico. Ha una vasta esperienza professionale di scavo stratigrafico, maturata in cantieri archeologici in Italia e all'estero. Attualmente, parte della sua professione è costituita dalla didattica e dalla divulgazione dei Beni archeologici e storico-artistici. Per Edizioni Espera ha già pubblicato Esercizi di Matrix, strumento per la documentazione di uno scavo stratigrafico.

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